La religione del mio tempo: Capovilla e Pasolini

Tra gli artisti contemporanei italiani, certamente quello che più sembra dimostrare amore per Pierpaolo Pasolini è sicuramente Pierpaolo Capovilla (un destino nel nome). Il rocker anima del gruppo Il teatro degli orrori, pone sempre l’intellettuale ucciso il 2 Novembre 1975 tra i suoi maggiori ispiratori, al pari di Artaud e Majakovskij. Quello che è certo è che con il suo omonimo Pasolini, Capovilla condivide quella rabbia nei confronti di quella che è la società del suo tempo e questa rabbia traspare da ogni suo pensiero, opera ed esternazione.

Due anni fa, in un periodo di relativa pausa dal Teatro, Capovilla ha portato in giro per l’Italia un tour, La religione del mio tempo, in cui leggeva opere di Pasolini accompagnato dal musicista albanese Kole Laca. Un tributo alla memoria del grande intellettuale non infangata da quell’aura di opportunismo e ipocrisia che sembra invece invadere molte delle parole e degli interventi degli ultimi giorni.

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