Un salto nel passato vivendo nel presente

Il 2015 sarà sicuramente ricordato come l’anno dei grandi ritorni cinematografici. Che l’industria cinematografica americana contemporanea sia in grosse difficoltà creative non è notizia per iniziati, tutti quelli che un poco masticano di cinema se ne sono resi conto. A quella che era stata una prima grossa ondata di remake e reboot di opere più o meno recenti, dai remake dei successi horror asiatici dei primi anni del Duemila, fino ai remake dei classici slasher horror degli anni ‘Ottanta, si è passati ora al recupero e al proseguimento di vecchi franchise che hanno fatto la Storia del Cinema.

Il discorso è sempre quello, la crisi non permette più di correre grossi rischi e così gli Studios preferiscono puntare su progetti da nomi già consolidati e con una base di pubblico pronta a sborsare i soldi del biglietto, piuttosto che tentare nuove strade.

Così quest’anno assisteremo al ritorno sui grandi schermi di tre tra le serie più amate dai cinefili di tutto il mondo: Terminator, Mad Max e Star Wars. Dei tre, il meno interessante e probabilmente il più a rischio è certamente Terminator con il suo Genisys, appesantito già in partenza da una linea temporale incasinata da sequel e serie tv e di cui questo episodio vorrebbe essere un mezzo per spezzare tutte le catene narrative che gravano su di essa. La scelta degli attori e un Arnold visibilmente troppo vecchio fanno poco sperare.

Se di Star Wars invece basta una spada laser leggermente modificata per scatenare il delirio mondiale, lasciandoci solamente il dubbio relativo alla gestione Disney, il vero outsider del trio sembra Mad Max: Fury Road, lanciato genialmente con una serie di trailer magistrali che stanno costruendo piano piano una massa critica d’attenzione che potrebbe portare ad un successo incredibile.

Il tutto mentre la CIna ha superato l’America, diventando il primo mercato cinematografico mondiale. Stanno arrivando tempi interessanti.

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