Helterpoppin

1 – Qualcuno dovrebbe spiegarmi il perchè di un film come Pompeii. Il problema non sta tanto nel suo protagonista, il legnoso Jon Snow di A Game of Thrones, o nella realizzazione tecnica raffazzonata. Il regista è lo stesso Anderson autore di svariati Resident Evil, quindi non è che ci si debba aspettare Kubrick; ma qual è il senso di riproporre la trama di Gladiator con intere scene e personaggi copiati dal film di Scott? Sembra di assistere ad un pessimo remake di cui si è spostata l’ambientazione da Roma a Pompei così perchè si voleva dare un tocco di originalità. Bah.

2 – Siamo nel 2015 e questo è l’anno che appartiene ai pazzi. Almeno secondo George Miller, il cui Mad Max: Fury Road è in procinto di giungere nelle sale cinematografiche. Nel frattempo, noi ci lustriamo gli occhi con uno dei migliori trailer degli ultimi anni.

3 – Parlando di trailer, un esempio di come non creare interesse in un film ce lo fornisce invece il reboot di Fantastic 4. Se già i primi due film dedicati ai personaggi Marvel sono venuti e andati nel totale disinteresse e tu pensi bene di rilanciare il marchio stravolgendo i protagonisti e in aggiunta presenti un trailer che non dice niente, fornendo solo quelli che sono divenuti i clichè dei teaser (cover eterea al pianoforte, atmosfera lugubre e seriosa che urla “Nolan” ai quattro venti), allora il disastro sembra annunciato.

4 – Infine una nota triste: è morto questa settimana Ade Capone, uno dei maggiori fumettisti italiani, collaboratore con la Sergio Bonelli Editore e creatore di Erinni (la miniserie italiana con il maggiore successo in fumetteria) e Lazarus Ledd.

Il 1971 é stato un buon anno per essere un film

Nell’anno solare 1971 la Warner Brothers produce due film inglesi che definire di “difficile distribuzione” appare alquanto riduttivo. Il primo è questo:

Il secondo invece è questo:

Due film, soprattutto il secondo, che nessuna grande casa di produzione cinematografica oggi si arrischierebbe a produrre.

Sempre nell’anno mirabilis 1971 uscivano Dirty Harry e The French Conncection e Sam Peckinpah se ne usciva con questo:

Praticamente, nel 1971 venivano distrutte le immagini del poliziotto bravo e integerrimo grazie ai personaggi interpretati da Clint Eastwood e Gene Hackman, la Chiesa veniva scossa e criticata dal film di Russell, Kubrick proiettava una violenta accusa allo Stato e alla Società contemporanee con il loro desiderio di piegare e uniformare la popolazione e Sam Peckinpah faceva infuriare mezzo mondo con la sua provocatoria rappresentazione di una “normale” coppia che cade in una spirale di sesso e violenza. Niente male per un solo anno.