Incipit che ti prendono alla gola: Shantaram

Ovvero, come inventarsi una rubrica che ti permette di scrivere articoli senza fatica semplicemente rubando presentando i migliori incipit di alcuni romanzi-capolavoro da questa e quella parte dell’Oceano. Perchè con “Chiamatemi Ismaele” è nata la letteratura moderna mondiale e bisogna difenderla, prima che gente come Federico Moccia e Stephenie Meyer la uccida.

shantaram

Bel personaggino, questo Gregory David Roberts. Australiano, nasce nel 1952 e a seguito di un fallimentare matrimonio e dell’allontanamento dalla figlia, cade nel buco nero della tossicodipendenza. Da lì è una spirale discendente, fatta di furti e rapine che inevitabilmente lo conducono alla prigione. Condannato nel 1978 a 23 anni di prigione, riesce ad evadere e inizia una peregrinazione incessante che lo porta in giro per il mondo fino a fermarsi a Bombay. Qui si lega alla mafia del posto e diventa contrabbandiere, falsificatore, soldato di strada e proprietario di un piccolo ambulatorio gratuito per aiutare i più disagiati. Catturato nuovamente in Germania, finisce di scontare la propria pena in Australia e qui inizia la stesura di questo romanzo mostruoso, Shantaram, di cui perderà e riscriverà per due volte il manoscritto. Romanzo di fantasia, attinge comunque ampiamente alle esperienze di vita del suo autore, raccontando quanto avvenutogli negli anni di Bombay e, successivamente, in Afghanistan contro le forze d’invasione russe. 

Questo l’incipit:

It took me a long time and most of the world to learn what I know about love and fate and the choices we make, but the heart of it came to me in an instant, while I was chained to a wall and being tortured. I realized, somehow, through the screaming in my mind, that even in that shackled, bloody helplessness, I was still free: free to hate the men who were torturing me, or to forgive them. It doesn’t sound like much, I know. But in the flinch and bite of the chain, when it’s all you’ve got, that freedom is a universe of possibility. And the choice you make, between hating and forgiving, can become the story of your life.

Nota a margine, a quanto pare Johnny Depp avrebbe acquistato i diritti di questo libro pubblicato originariamente nel 2003, ma visto che non può travestirsi come un’idiota come da sua abitudine, per ora non se ne è fatto ancora niente.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...