Una questione spinosa

I casi sono due: o 12 years a slave stanotte vincerà il premio Oscar come miglior film, oppure siete tutti razzisti. (Ellen DeGeneres)

Con questa simpatica battuta introduttiva, Ellen DeGeneres ha rimarcato in modo spiritoso ma alquanto puntuale come sia difficile criticare e giudicare un film quando questa tratta argomenti difficili e controversi. Se in questo caso parliamo infatti della schiavitù degli afroamericani nell’Ottocento, qualora qualcuno decida di criticare il film può essere facilmente tacciato di razzismo, esattamente come chi si dovesse trovare a criticare Schindler’s List potrebbe essere additato come nazista (il fatto poi che qualcuno possa trovare qualcosa da criticare in questi due capolavori rimane una faccenda completamente diversa e inspiegabile).

L’affermazione della DeGeneres serve però a mettere nella giusta prospettiva anche quello che è avvenuto tra la Bim e gli USA. La Bim, è bene sottolinearlo, è la società distributiva che si è presa carico della promozione e della distribuzione di 12 years a slave in Italia. Come già accennato nella recensione del film in questo stesso blog, mentre in America nei poster promozionali a campeggiare in primo piano è Chiwetel Ejiofor, il protagonista assoluto del film, in Italia invece quest’ultimo è una macchietta posta in secondo piano, mentre in piena vista sono presenti Brad Pitt e Michael Fassbender.

Ora, se ancora può essere accettabile (ma non lo è), l’uso di Fassbender che nel film ricopre comunque un ruolo estremamente importante rivestendo la parte di uno schiavista sadico e complessato, totalmente inspiegabile sarebbe l’uso di Brad Pitt, che nel film ha una comparsata di pochissimi minuti. Dall’America sono ovviamente giunti polemiche e sberleffi, in cui si tacciava l’Italia di essere razzista e di stare cercando di vendere il film come “una storia di bianchi”.

Immagine

Esattamente come dice Ellen DeGeneres, o sei con 12 years a slave o sei razzista. Il problema, visto dal lato italiano, è tutt’altro invece e grosso modo coincide con quanto dichiarato dalla Bim successivamente. Non che io voglia ora negare la presenza di un razzismo più o meno latente in Italia, anzi. Basta osservare con spirito critico molti post su facebook contro rom ed immigrati, basta ascoltare i discorsi da bar e ripensare a certi fatti di cronaca e molti discorsi di politici nostrani per rendersi conto di come il razzismo sia un problema enormemente diffuso nel nostro Paese. Nel caso di 12 years a slave però, credo che il problema risieda maggiormente nella ormai cronica ignoranza cinematografica dell’italiano medio. Pubblicizzare un film con protagonista un attore praticamente sconosciuto fino ad allora, di un regista di culto ma comunque di nicchia e non di grande richiamo commerciale, sarebbe per una compagnia di distribuzione italiana un grosso rischio. Meglio allora sfruttare la presenza di attori meglio noti, come appunto Pitt e Fassbender, di modo che la proverbiale casalinga di Voghera possa dire: “Dai che stasera si va a vedere un film con Brad Pitt.”

Immagine

Triste? Sì, molto. Ma che gli italiani non siano più quelli di venti o trenta anni fa lo si sa ormai benissimo. Cinematograficamente parlando, per i nostri connazionali oggi si passa da Fellini e Bertolucci, se tutto va bene, ai cinepanettoni e ai film di Zalone, Bisio e Pieraccioni. Soltanto per quanto riguarda il nostro panorama, provate a parlare di un Vincenzo Sollima, di un Luigi Zampaglione o di un Daniele Vicari. Avrete sguardi spenti e interrogativi.

Che il nostro Paese stia affondando è cosa nota. Che lo stia facendo con tanta dedizione, in ogni campo, e con tanto disinteresse, è ancora peggio.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...