And the Oscar goes to

Guarda guarda, alla fine il buon Paolo si è portato a casa un premio Oscar a cui l’Italia guardava dai tempi di Roberto Benigni e della sua folle esultanza. Al di là di un discorso di ringraziamento in cui mancava soltanto un the pen is on the table e di alcune scosse telluriche causate dalla reazione del suo ego, tutto è andato per il meglio.

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3 pensieri su “And the Oscar goes to

    1. Grosso modo sì, anche se i due premi distinti a 12 years a slave e Cuaròn non sono poi così a sorpresa: Gravity infatti dal punto di vista registico è molto più complesso e pirotecnico rispetto al film di Steve McQueen. Del povero Leo, che dire? Quando l’Academy ti punta, diventa dura. Basta vedere Scorsese che ha dovuto aspettare 40 anni per avere un Oscar.

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