Oldploitation? Il genere MILF applicato alla boxe

Ora, giusto per non essere accusato di avere preconcetti, metto subito in chiaro che a me l’ultimo Rocky non è dispiaciuto. Venti volte superiore al quinto capitolo (il peggiore della saga), lontano dagli eccessi cafoni dei numeri 3 e 4 con tutte le loro paraphernalia anni ’80, nello spirito e nelle aspirazioni molto simile al primo, inimitabile capitolo. Seppure l’idea di un pugile sessantenne impegnato in un incontro promozionale contro un pugile con meno della metà degli anni sulle spalle sia assurda, a Stallone non interessava lo scontro in sè e per sè, quanto il dare una nostalgica e degna conclusione alle vicende di un personaggio che, nel bene e nel male, ha accompagnato tutta la sua carriera artistica.

Detto ciò, quando ho visto questo trailer mi sono detto: “Seriously, Sly? Are you fuckin’ kiddin’ me?” Davvero, visto che con Rocky ti è andata abbastanza di lusso, adesso anzichè un vecchietto sul ring, ne metti due? Della serie, dato che nel porno spopola il genere MILF allora applichiamolo anche all’ambito sportivo. Il vecchio tira.

E invece no. Non funziona così. Se poi pensiamo che l’altro contendente è Robert De Niro. Anche tu Bob. Vabbè che dopo Heat (anno domini 1996, mica l’altro ieri), si può dire che beccare un film decente con te protagonista sia più difficile di avere un mutuo di questi tempi, però cavolo. Hai interpretato Jake LaMotta in Toro Scatenato, se proprio vogliamo pensare ad un altro film di impianto pugilistico. Proprio non puoi ritirarti in campagna, regalarci un cammeo ogni due/tre anni giusto per rammentarci della tua grandezza e stop? Please.

Poi il film ancora non l’ho visto. Magari sarà una dolente riflessione sulla vecchiaia, sullo spirito cannibalico del mondo dell’intrattenimento che non si ferma di fronte a niente pur di ottenere profitti, farcito di interessanti considerazioni sulle fiere rivalità sportive che si prolungano una vita intera in contrapposizione alla grettezza degli ideali materialisti di oggi. Il tutto guarnito da una intelligente ironia di fondo. Poi però guardo il regista: Peter Segal. Autore di: Una pallottola 33 1/3, La famiglia del professore matto e, mai lo perdonerò, 50 volte il primo bacio. E a quel punto vorrei riceverlo io, un pugno.

PS: Ma Stallone un allenamento normale no? Prima le carcasse animali prese a pugni, poi l’allenamento tra le nevi russe spaccando la legna, adesso traina un camion. Non per ripetermi ma: “Seriously?”

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