Presagi di cose brutte a venire

Non so, forse sono troppo critico. Forse sono prevenuto. Sarà che Robocop è stato uno di quei film che hanno segnato la mia infanzia cinematografica. Ricordo ancora la prima volta che l’ho visto. Quando uscì al cinema avevo cinque anni, ma io lo vidi solo tempo dopo in videocassetta. Non molto tempo dopo comunque. Al massimo saranno trascorsi un paio d’anni. Comunque ero a casa da scuola, e dal videonoleggio i miei genitori portarono questa videocassetta, di questo film con questo tizio che, dicevano, sarebbe stato mezzo robot e mezzo uomo. Che io mi immaginavo proprio un tizio che aveva la metà destra del corpo di un robot e la metà sinistra di un uomo. Non so perchè, vai a capire come funziona il cervello di un uomo. Dubito che i miei genitori immaginassero la violenza presente nel film, o non me l’avrebbero mai portato. Al momento dell’uccisione di Murphy ricordo che pensai: “Adesso arriva Robocop e gli fa un paiolo così a tutti.”

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Adesso arriva Robocop e gli fa un paiolo così. Poi cresci.

Che volete farci, ero ancora piccolo, avevo la febbre, l’Internet con gli spoiler non era stato nemmeno ancora immaginato da William Gibson, Lana Wachowki si chiamava ancora Larry e insieme i due fratelli non ci avevano ancora incasinato le menti con Eletti, Architetti, Oracoli, bullett time e burly brawl varie. Tempi più pionieristici insomma. Ma tant’è, alla fine compresi come il povero cadavere di Murphy sarebbe diventato Robocop e quando lo vidi comparire per la prima volta su schermo mi sfuggì un WOW d’emozione e da quel momento quel poliziotto-robot, lento, rumoroso, ottuso, si fece un piccolo spazio nel mio cuoricino di cinefilo.

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Lento. Rumoroso. Esagerato. Come gli anni ’80. Ma era il nostro robo-poliziotto preferito.

Adesso ne fanno il remake. Perchè le (poche) cose buone degli anni ’80 non possono essere lasciate in pace. Ironia della sorte, quest’anno la città di Detroit ha praticamente dichiarato il fallimento, regalando al film originale quella sorta di aura premonitoria di cui purtroppo tanti cittadini avrebbero fatto a meno, e dando contemporaneamente al remake quell’aria di “fuori tempo massimo” di cui sicuramente non saranno felici i produttori.

Comunque, questo è il trailer del film che dovrebbe uscire l’anno prossimo.

Robocop non è lento. E cambia armature come fossero vestiti per andare a ballare.

Murphy muore per una banale autobomba, privando un’intera generazione di ragazzini della più crudele esecuzione di poliziotto su schermo.

In generale, un “bah” con poca fiducia nel futuro. Sperando di essermi sbagliato.

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